Mentoring e mentoring yoga, uno spazio sicuro per costruire il tuo progetto di insegnamento
A cura di Barbara Villa, Insegnante di Yoga[1]
“Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia. Rispetto a ogni atto di iniziativa (e creazione) c’è solo una verità elementare, l’ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani.
Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di incidenti imprevedibili, incontri e assistenza materiale, che nessuno avrebbe sognato potessero venire in questo modo. Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia.
Incomincia adesso.” (W. J. Goethe, Faust)
Insegnare yoga
Insegnare yoga è impegnativo e complesso, richiede la messa in gioco molteplici aspetti di sé: la relazione con l’altro e con sé stessi, la gestione del gruppo, l’attitudine alla trasmissione, l’empatia e la capacità di tenere un’equa distanza emozionale. Non basta un percorso formativo, serve tempo, esperienza ed “errori”.
L’insegnamento oggi
Classe 1970, pratico dal 1991 e ho iniziato ad insegnare pochi anni dopo, ho assistito ad un cambiamento incredibile nel mondo dello yoga e delle pratiche meditative.
La maggior parte dei percorsi formativi per accedere all’insegnamento dello yoga si sono accorciati parecchio rispetto alle classiche formazioni quadriennali, alcune di queste sono rivolte a principianti. Molti sono gli stili, i metodi, le scuole: una grande diffusione e una grande confusione. Si propagano le offerte di sequenze precompilate come soluzione ad una crisi creativa o a dubbi sull’insegnamento. In questo quadro, ci si può trovare disorientati quando si inizia ad insegnare o quando, passato l’entusiasmo iniziale, si vorrebbe continuare a farlo con soddisfazione.
Ora desidero mettere a frutto la mia esperienza e condividerla con altri insegnanti. Ho cercato, riflettuto e ho trovato che la relazione di aiuto più vicina al mio progetto sia quella di mentoring.
La relazione di mentoring
In linea generale, il mentoring informale riporta ai processi primari di socializzazione. Quella forza naturale di certe relazioni che ci spingono a cambiare prospettiva, a entrare sicuri in una fase di trasformazione, a catalizzare risorse e talenti celati. Il maestro Shifu e il maestro Oogway sono mentori per Po nel suo cammino di trasformazione dal Panda goloso e pasticcione al Kung Fu Panda; un mentore potrebbe essere un parente, un professore, un amico.
Nella sua versione formale, strutturata da una precisa metodologia, il mentoring si situa tra le relazioni di aiuto e accompagnamento come il tutoring, coaching, counselling (purtroppo tutte parole in inglese…) in un’ottica di formazione continua della vita adulta.
“Il mentoring è una relazione di apprendimento, che implica la condivisione di abilità, conoscenze e competenze tra un mentore e un mentee attraverso conversazioni sullo sviluppo, condivisione di esperienze e modelli di ruolo. La relazione può coprire un’ampia varietà di contesti ed è una partnership bidirezionale inclusiva per l’apprendimento reciproco che valorizza le differenze.” (E.M.C.C.)
Il mentoring è una relazione, solitamente uno ad uno, che aiuta ad imparare. Uno scambio di esperienze che favorisce la crescita personale i cui contenuti principali sono motivazioni, valori, comportamenti, desideri e risorse. Diverse sono le sue applicazioni: combattere la dispersione scolastica, accompagnare nell’ambito sportivo o per sostenere una transizione in ambito aziendale.
Il mentoring yoga
La lampadina si è accesa grazie ad una telefonata, una persona seria e sensibile che ha praticato in modo saltuario con me mi ha cercata dopo aver partecipato ad un corso di formazione per diventare insegnante yoga. Soddisfatta dell’esperienza, si è ritrovata ad avere qualche incertezza e paura nel muovere i primi passi nell’insegnamento dello yoga.
Ho capito che era arrivato il momento di poter condividere il mio percorso. Un percorso fortunato, capitato in modo spontaneo, con tanti ostacoli da superare e crisi da affrontare.
O meglio, ho compreso che desidero formalizzare e mettere a frutto quel supporto che, naturalmente, si è creato negli anni con i praticanti che hanno intrapreso l’insegnamento.
Così, seguita una specifica formazione in campo del mentoring alla SIM – SCUOLA ITALIANA DI MENTORING, ho immaginato come si potesse calare il mentoring nella realtà dello yoga e delle pratiche meditative. Ho ideato tre percorsi di supporto concreto ad insegnanti o futuri insegnanti sulla base della mia esperienza di insegnamento ma anche di libera professionista e titolare di un centro yoga.
Qualche parola come bussola del mio progetto mentoring yoga:
- Autonomia e autenticità
- Risorse interiori durevoli
- Avere una visione chiara delle priorità
- Equilibrare studio ed esperienza
- Scambiare, non restare soli
- Pragmaticità
Ho concepito questo percorso di mentoring yoga spinta dal desiderio di condividere la mia esperienza di insegnamento, di ricerca e di studio con insegnanti che stanno muovendo i primi passi nell’insegnamento oppure insegnanti che sentono il bisogno di un cambiamento.
“I tronchi degli alberi sono separati, ma le radici si tengono strette le une alle altre e i rami in alto si intrecciano. Sono uniti a livello profondo ed a quello più elevato. Gli uomini dovrebbero essere come un'immensa foresta.” (Romano Battaglia)
Ci sono tante persone in questo progetto: i miei maestri, i miei compagni di viaggio, i praticanti, le mie amiche.
Riferimenti
https://www.studioyogavidya.it/mentoring-yoga-e-pratiche-meditative/
[1] Il presente documento è soggetto a copertura dei diritti del marchio SIM, marchio depositato e registrato attraverso la SIB (Società Italiana Brevetti).