La nostra Mission e la nostra Vision
“E’ da stolti non imparare dai più saggi e da coloro che possono insegnare." (Sofocle)
La Scuola Italiana di Mentoring intende essere veicolo di cambiamento culturale e di crescita individuale e professionale, attraverso la valorizzazione, l’applicazione e lo studio, nei diversi ambienti del mentoring, inteso come processo antropologico antico, olistico, ecologico e naturale.
Le funzioni del Mentoring
La S.I.M. crede che le funzioni del mentoring aiutino, nella vita quotidiana, le persone, migliorando i meccanismi di comunicazione, offrendo appartenenza, radici più profonde e strumenti di arricchimento professionale e organizzativo, che favoriscano lo sviluppo dei talenti e lo scambio tra diversità.
Il Mentoring formale, quindi, cerca di incanalare, in contesti organizzati, i processi di scambio di esperienze, di valori e di costruzione di senso, basati sul senso di appartenenza e sull’identificazione in modelli positivi.
Il Manifesto della Scuola
Per questo, la S.I.M:
1. Promuove un approccio psico – pedagogico del Mentoring con radici psicologiche della psicologia umanista, culturali del nuovo umanesimo e pedagogiche del Developmental Mentoring all’europea e del CMI (Coaching and Mentoring International);
2. Adatta tale modello psico – pedagogico alla realtà italiana, in continuo confronto con quella europea ed internazionale;
3. Sostiene che:
- la figura del Mentor non è una professione ma è contestuale e situazionale al contesto in cui si applica;
- il Mentoring naturale affonda nei processi antropologici esistenti da sempre;
- il Mentoring moderno può esistere in contesti organizzati con funzioni in primis educative e poi formative
- l’applicazione del Mentoring formale (o organizzato – facilitato) può essere esportata in tutti i contesti in cui ci sia possibilità di favorire processi di imitazione di modelli positivi, educativi, di vita, scolastici, democratici e di carriera;
- non esiste ancora un modello psico – pedagogico perfettamente testato sul Mentoring in Italia
Pertanto:
4. Favorisce lo scambio e lo studio di costrutti e metodi vicini e complementari, in particolare con il Coaching
5. Favorisce l’attività di networking tra enti, società di formazione, di consulenza, professionisti, ricercatori e formatori che aderiscono a tale costrutto;
6. Raccoglie le esperienze diverse, le studia e le valorizza;
7. Difende i professionisti e i soggetti pubblici e privati con il rilascio:
- della Certificazione dei professionisti formati all’interno della Scuola;
- dell’Accreditamento volontario alle strutture che decidono di farlo
- Crea un data base costantemente aggiornato e reso pubblico dei soggetti di cui 7a e 7b;
Il core business della Scuola Italiana di Mentoring:
9. Ricerca: promozione continua dell’attività di ricerca e promozione culturale che favorisca:
- la continua elaborazione e standardizzazione del/dei modelli culturale e psicopedagogici italiano ed Europeo del Mentoring,
- la costante ricerca empirica (dai progetti avviati dalla consulenza) ed epistemologica
10. Formazione standardizzata delle figure professionali che ruotano attorno al costrutto del Metodologia del Mentoring formale:
- Mentor coinvolti in progetti di Mentoring specifici;
- Tutor di Progetti Mentoring
- Mentoring researcher;
- Trainer di Mentor e/o trainer di Coach
- Mentoring schemes designer ’ e/o ‘Project Manager di mentoring
- Certificatore e valutatore di Mentoring
- altre attività di approfondimento e di aggiornamento professionale
11. Consulenza in tutti i settori in cui è esportabile e utilizzabile il Mentoring effettuando:
- Analisi bisogni di Mentoring
- Progettazione e gestione di Progetti di Mentoring formale
- Valutazione dei progetti e rilascio certificazione standard Scuola Italiana di Mentoring.
12. Pubblicazioni de:
- La Newsletter mensile della Scuola Italiana di Mentoring e del CMI (Coaching and Mentoring International)
- La Rivista della Scuola Italiana di Mentoring – quadrimestrale on line